Menu Secondario

Sistema Camerale


Sezioni principali


Ricerca su infoimprese.it

Ricerca nel sito


Sei in: Home » Sistema-camerale » Poteri e funzioni

Poteri e funzioni

Da un punto di vista giuridico le Camere di Commercio si configurano come enti:
- pubblici, in quanto operano in forza di un'autorità o " potestas publica" (oltreché, ovviamente, con i normali strumenti del diritto privato);

- autonomi: la loro autonomia, prevista per legge, è di tipo statutario e regolamentare, finanziario, amministrativo;

- autarchici, perché emanano atti amministrativi che hanno la stessa efficacia di quelli emessi dallo Stato;

- locali, in quanto operano nell'ambito di una circoscrizione di competenza, di regola coincidente con la provincia;

- non territoriali, in quanto l'autorità dell'ente non si estende a tutti i soggetti di un determinato territorio, come nel caso invece delle Regioni, Province e Comuni;

- non economici, in quanto il perseguimento di finalità di lucro non rientra fra i compiti delle Camere di Commercio, le quali possono esercitare attività economiche soltanto in misura marginale ed in modo funzionale al perseguimento degli obiettivi istituzionali.

FUNZIONI
Le funzioni della Camera di Commercio sono essenzialmente tre:

- funzioni amministrative attribuite per legge o delegate dallo Stato o dalle Regioni; rientrano in tale ambito tutte le attività concernenti la tenuta di registri, elenchi, albi e ruoli, gli adempimenti burocratici connessi, nonché la gestione di un completo e affidabile sistema di informazione commerciale;

- funzioni di regolazione del mercato, quali l'istituzione di camere arbitrali, sportelli di conciliazione, la promozione di contratti tipo per categorie omogenee di attività, la partecipazione a conferenze di servizi, la vigilanza per la repressione delle azioni di concorrenza sleale, la costituzione di parte civile nei processi per reati contro l'economia;

- funzioni promozionali: si tratta di iniziative di diverso tipo volte a sostenere l'economia della provincia ed il sistema delle imprese; fanno parte di questa categoria i concorsi contributivi, le partecipazioni a società, consorzi, associazioni, ecc., le attività svolte a mezzo di aziende speciali costituite per svolgere servizi ad elevata competenza specialistica attraverso strutture snelle e flessibili.

Con il D.L. 15 febbraio 2010 n.23 (pubblicato sulla G.U. n.46 del 25/2/2010) è stata approvata la riforma dell'ordinamento relativo alle camere di commercio in attuazione dell'art.53 della legge 23/7/2009 n.99, a distanza di quasi sedici anni dall'ultima riforma organica del 1993 con la legge 580.

La legge precedente aveva individuato attribuzioni di carattere generale, descritte nel vecchio art.2 come "funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese" e su questo terreno le Camere di Commercio si sono ritagliate importanti spazi di azione, creando dal 1993 nuovi servizi e progetti di promozione, che ne hanno ampliato in modo consistente i compiti e gli obiettivi.
Proprio il rinnovato art. 2, come modificato dal D.L. 23/2010, è uno dei punti qualificanti della riforma.
Innanzitutto le generiche "attribuzioni" diventano significativamente nel titolo dell'articolo "compiti e funzioni", ampliandone la portata con l'aggiunta del riferimento alle "economie locali" oltre al supporto e promozione degli interessi generali delle imprese, in un'ottica allargata ed integrata, come lo sviluppo e la competitività dei territori oggi richiede.
Si tratta di funzioni assegnate dalla normativa alle Camere di Commercio, che opera una significativa trasformazione di quelle che fino ad oggi sono state attività in vere e proprie competenze riconosciute per legge:

  • la tenuta del Registro delle Imprese, del Repertorio Economico Amministrativo e degli altri registri e albi attribuiti dalla legge,
  • la promozione della semplificazione delle procedure per l'avvio e lo svolgimento di attività economiche,
  • la promozione del territorio e delle economie locali, al fine di accrescerne la competitività, favorendo l'accesso al credito per le PMI anche attraverso il supporto ai consorzi fidi,
  • la realizzazione di osservatori dell'economia locale e la diffusione di informazione economica,
  • il supporto all'internazionalizzazione per la promozione del sistema italiano delle imprese all'estero, raccordandosi con i programmi del MSE,
  • la promozione dell'innovazione e del trasferimento tecnologico per le imprese, anche attraverso la realizzazione di servizi e infrastrutture informatiche e telematiche,
  • la costituzione di commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione di controversie tra imprese e tra imprese e consumatori,
  • la predisposizione di contratti tipo tra imprese, loro associazioni e associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti,
  • la promozione di forme di controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti,
  • la vigilanza e controllo sui prodotti e per la metrologia legale e il rilascio dei certificati d'origine delle merci,
  • la raccolta degli usi e delle consuetudini,
  • la cooperazione con le istituzioni scolastiche e universitarie in materia di alternanza scuola lavoro e per l'orientamento al lavoro e alle professioni.

Vengono toccati, come appare evidente, tutti gli ambiti che concernono la nascita, la gestione, la promozione, lo sviluppo e la tutela delle imprese.

Un altro punto importante da sottolineare riguarda la legittimazione istituzionale che la riforma assegna alle Camere di Commercio, attribuendo loro un ruolo di pari dignità rispetto alle altre istituzioni.
L'annosa questione della natura degli enti camerali trova la sua giusta collocazione con la nuova definizione del modificato art.1, come "enti pubblici dotati di autonomia funzionale": viene così attribuito per legge il ruolo di enti rappresentativi ed esponenziali di comunità autonome come quella delle imprese, che vengono riconosciute esse stesse quali corpi intermedi della società, portatori di interessi particolari e specifici, di valore sociale (il "fare impresa").

Ente Certificato ISO 9001/2000Camera di Commercio di Arezzo-Siena - Via Spallanzani, 25 52100 AREZZO
Tel. +39 0575 3030 - Fax +39 0575 300 953 - PEC - CF/P.IVA 02326130511
Orario di apertura degli uffici al pubblico: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8:45 alle ore 12:30 - Martedì e Giovedì pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 16,00

Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS! | SamueleNet web agency